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PULECENELLA LOVE - Luca Rossi

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Pulecenella Love / Luca Rossi


E' prossimo all'uscita "Pulecenella Love", il primo album di Luca Rossi giovane artista, virtuoso dei tamburi a cornice e cultore della tradizione popolare campana.

Si tratta di un vero e proprio inno alla gioia, di un lavoro ispirato: 12 pezzi  tra inediti e brani popolari, che, come vuole la migliore tradizione del sud, sono allo stesso tempo preghiera e scongiuro, un misto di energia, passione, fiducia, ma anche ironia, ingredienti necessari per affrontare questo nostro triste tempo.

Il lavoro presenta una fitta trama narrativa, che apre in successione tre spazi lirici: devozione, amore e utopia. Si parte dall’omaggio alla devozione popolare, con un’intensa  rivisitazione dei brani classici, si prosegue con il racconto dell’amore, da quello materno a quello carnale,per giungere alla dimensione dell’utopia, un non-luogo cui  tuttavia è sempre possibile accedere attraverso il nostro impegno quotidiano: "questa crisi non esiste per chi non si sente triste", così recita l’adagio di "apotropaicamente leso", che con una vena ironica e a tratti dissacrante fa il verso, esorcizzandola, all’apocalittica dilagante, che ci somministra quotidianamente scenari funesti per il nostro futuro.

L' album vanta preziose collaborazioni. Teresa de Sio, la famosa cantautrice italiana regala un cameo di rara bellezza nel  brano "La Candela", Marcello Colasurdo eccelso cantore della tradizione campana benedice vatt e sona con un suggestivo canto a fronna; Pasqale Ziccardi, autore per la Nuova Compagnia di Canto Popolare firma la musica della Stella e la luna nella quale emerge il suono brillante del  friscaletto siciliano di Giancarlo Parisi. Cristian Vollaro, voce itinerante dei vicoli napoletani  irrompe  nei brani "Voglio bene sul a tte" e "Serenata";  L'intervento di Loredana Carannante rendono unici i canti "A Suffragio" e "Madonna delle grazie" . Francesca di Giovanni "Cicchinella", anziana detentrice del sapere popolare di Terra di lavoro regala a questo disco la sua preghiera e benedizione senza tempo.

Quello presentato da Rossi  è un universo meticcio, veriegato, ibrido, bianco e nero come la maschera di Pulcinella, un universo di contraddizioni, ma attraversato sempre  dall’amore: un ode alla bellezza, un tentativo costante di non lasciarsi fagocitare dal non-senso, perché, come intona l’ultimo brano che dà il titolo all’abum, "Troppa capa e poc’ cor e se mor, se mor senz’ ammore".

 
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